GIT Padova
Gruppo di Iniziativa Territoriale di Banca Etica
Oggi le incertezze economiche e sociali sono sempre più profonde, alimentate da spinte inflazionistiche dovute a conflitti e crisi climatica, precarietà nel mondo del lavoro e salari reali sempre più bassi. In questo contesto, abbiamo deciso di organizzare il ciclo di incontri “Laboratori di Educazione Critica alla Finanza”: tre appuntamenti pensati per trasmettere ai partecipanti le conoscenze di base per orientarsi nel mondo della finanza, fare scelte di investimento più consapevoli e acquisire il senso critico necessario quando ci viene proposto un investimento.
Lo spirito che ha guidato le serate è lo stesso che animava l’azione di Don Milani nella scuola di Barbiana: il cittadino che non comprende tutte le parole della prima pagina di un giornale, scriveva, non può dirsi libero. Ieri come oggi, resta la necessità di dotare le persone di senso critico e consapevolezza, con l’obiettivo di non lasciare indietro nessuno e di contrapporre la logica della cooperazione a quella della competizione a tutti i costi.
Il ciclo di incontri si è aperto con Paolo Varotto (consulente finanziario) e Alberto Bovo (consulente di Finanza Etica per Banca Popolare Etica), che ci hanno accompagnati nei concetti principali della macroeconomia fino ad affrontare gli strumenti finanziari più diffusi, avvicinandoci al tema della finanza etica con un linguaggio semplice e diretto. L’incontro è stato molto partecipato, e il dibattito che ne è seguito si è presto spostato sul modello economico attuale, caratterizzato da disuguaglianze crescenti e perdita di potere d’acquisto, interrogando i presenti sulla possibilità di costruire un’economia che metta al centro le persone e i bisogni delle comunità, anziché il mero profitto.
Il secondo appuntamento ha visto protagonista Gloria Bettini (co-founder di Piano Bis), che ha parlato dell’importanza di costruire fin dalla giovane età una consapevolezza sui temi economici, in un paese come l’Italia che occupa le ultime posizioni per alfabetizzazione finanziaria tra i paesi OCSE. Gloria ha inoltre presentato il metodo Kakebo, un approccio giapponese ideato da Hani Motoko, utile per pianificare e monitorare le spese domestiche: si parte dal ragionare sulle spese fisse per poi stabilire un obiettivo di risparmio mensile, un esercizio che spinge a riflettere su ciò che è davvero necessario acquistare e cosa no. In un presente in cui la liquidità dei mezzi di pagamento ha reso l’acquisto sempre più semplice e rapido, il Kakebo si propone come uno strumento che aiuta a riscoprire l’acquisto responsabile.
Le slide di Gloria Bettini (PDF) e il foglio di calcolo del Kakebo (Excel) si possono scaricare liberamente; il video integrale della serata è su YouTube.
L’ultimo incontro, con “i Giochi delle Banche”, ci ha spinti a interrogarci su quali siano le conseguenze non economiche delle nostre scelte economiche. Spesso pensiamo che la finanza sia una materia troppo complicata e finiamo per disinteressarci di come vengono usati i nostri risparmi una volta depositati in banca, finendo per finanziare inconsapevolmente conflitti e crisi climatica. I Giochi delle Banche, moderato da Fabio Temporiti (Coordinatorə del GIT di Padova) e Graziella Moscarda (socia del GIT di Padova), ci ha guidati alla scoperta di come funzionano le banche e delle alternative offerte dall’economia civile, in un’esperienza partecipativa e dinamica che ci ha messi in gioco in prima persona. In particolare, ci ha fatto riflettere su quanto i nostri investimenti pesino sulla qualità della vita: un investimento in combustibili fossili o in armamenti può rendere di più, ma nasconde costi altissimi per la società e per l’ambiente.
La grande partecipazione al ciclo di incontri e i dibattiti che si sono susseguiti, hanno dimostrato che parlare di finanza, e soprattutto di finanza etica, è necessario più che mai: per fare scelte consapevoli, per mostrare che un’alternativa è possibile e, non da ultimo, per trasformare le azioni individuali in un movimento collettivo che non si stanca di chiedere un cambiamento radicale nell’economia e nella finanza odierna.
Testo di Luca Varotto.
